Serata con l'autore - Pippo Failla

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Il Cine Club Vigevano in India con

Pippo Failla

Martedì 19 aprile alle 21,30 nella sede del Cine Club Vigevano, Pippo Failla conosciuto in tutta Italia per i suoi reportage di viaggio dalle zone più remote della terra, e per i suoi impegni umanitari in Africa, presenterà l’ultimo reportage dal titolo realizzato nello stato indiano dell’Orissa, fra storie, leggende e popoli  con usi e costumi primordiali.

Lo stato dell’Orissa si trova  incastonato al centro dell’India  e si affaccia sul golfo del Bengala.

Il territorio è caratterizzato da paesaggi sconfinati e  foreste lussureggianti popolati un tempo da tigri e leopardi oggi estinti.  Con 62 etnie diffuse sul territorio l’Orissa è lo stato dell’unione indiana con la più vasta concentrazione di popoli tribali che abitano le foreste sulle  colline.

La Tigre, era al centro di tutte le storie e leggende di questi popoli.

Nel corso di un recente viaggio (novembre 2010) con l’assistenza dell’antropologo Srikant Mishira, ci siamo inoltrati nelle aree poco frequentate da viaggiatori e turisti, alla ricerca di contatti con le più interessanti etnie della zona.

Fra le varie etnie che vivono in Orissa, i più numerosi sono  i Kondhs divisi in 3 sottogruppi:

Desia, Kutia e Dongria Kondhs, che sono arrivati ai giorni nostri preservando usi e costumi in uso da millenni. Lontani dalle grandi vie di comunicazione, isolati da tutto, non hanno subito l’influenza delle religioni Indù e Cristiane.  Di religione animista, nei secoli scorsi, fino ai primi decenni del 900 praticavano riti propiziatori che si concludevano col sacrificio di esseri umani in prevalenza bambini.  I coloni inglesi hanno vietato questi riti e indotto le etnie che ne facevano pratica a sostituire nel sacrificio l’essere umano con il Bufalo. Questi riti sono ancora oggi in atto.

I villaggi più caratteristici sono nelle zone interne arroccati sulle colline.

Per arrivarci bisogna percorrere a piedi per ore piste e sentieri. Di particolare interesse antropologico sono le tribù  dei Bonda e dei Gadaba ridotte ormai a poche migliaia, che più di altre etnie hanno mantenuto usi e costumi primordiali. Purtroppo il futuro di questi popoli è segnato dalla perdita dell’identità.  Il contatto sempre più frequente con viaggiatori, e peggio ancora con “turisti della Domenica” che pensando di fare la “buona azione quotidiana” si ostinano ha regalare caramelle e magliette firmate calpestando e stravolgendo secoli di culture ancestrali.

Per questa “contaminazione”   nel giro di qualche decennio nulla rimarrà degl’usi e costumi di questi popoli. Rimarranno solo ricordi, storie e leggende.

 

Pippo Failla

 

 

 

 

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